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Sin dall’antichità questo tratto di mare che bagna la Costa Viola è ricco di pescespada. Secondo la leggenda, il pescespada era l’unica creatura che non si spaventava alla vista della mostruosa Scilla, anzi, nuotava fino a largo di queste coste per corteggiarla durante la stagione degli amori. Anche oggi, nei mesi tra aprile e ottobre, è facile incontrare meravigliosi esemplari, che gli hanno conferito la denominazione de Il Re della Costa Viola.

In passato le imbarcazioni adibite alla pesca del pescespada erano una feluca dotata di un albero alto 20 metri (in dialetto chiamato ntinna, antenna), sul quale si trovava un osservatore che cercava di avvistare i pescespada, accompagnata da due luntri, barche a remi che grazie alla loro forma aerodinamica erano velocissime. Una volta avvistato il pesce era inseguito, arpionato e issato a bordo. Da diversi anni queste imbarcazioni sono state sostituite dalle passerelle: barche con un ponte di ferro lungo 20 metri (da cui ne deriva il nome) dove c’è un fiocinatore, ed un traliccio alto 30 metri sul quale si apposta un osservatore.

Facendo una passeggiata nel quartiere di Chianalea nel pomeriggio si possono osservare le passerelle rientrare nel porto e con un po’ di fortuna incontrare i pescatori di rientro dalle loro battute e magari vedere dal vivo qualche esemplare de Il Re della Costa Viola catturato. Se siete interessati a prendere parte a una battuta di pesca scriveteci, così da poter organizzare questa bella esperienza per voi.

La sera si può scegliere se accomodarsi in qualche ristorante per assaggiare del pescespada marinato o alla ghiotta (cucinato con patate, pomodoro, olive, capperi e l’immancabile peperoncino). Per voi amanti dello street food potete assaggiare il rinomatissimo panino col pescespada, tipico scillese: chiuso tra due fette di pane e condito con salmoriglio (un battuto di olio, sale, origano, limone e vino bianco) nella più semplice delle varianti accompagnato da pomodoro e insalata, oppure da cipolla rossa di Tropea o da ‘nduja. Senza dubbio si può abbinare Il Re della Costa Viola con un buon bicchiere di vino bianco locale, volete qualche consiglio?

Salendo nella parte alta di Scilla, superando la bellissima terrazza che affaccia sullo Stretto di Messina, è possibile ammirare una statua di bronzo realizzata dall’artista, reggino d’adozione, Pasquale Panetta e raffigurante un giovane che abbraccia un pescespada. Il modo in cui il ragazzo stringe il pesce riesce a esprimere quanto l’economia della città di Scilla sia strettamente legata a quest’attività, sin dall’antichità.

Se hai trovato quest’articolo interessante leggi anche Nella mostruosa Scilla e Piccola Venezia del Sud e se vuoi visitare questi luoghi ti consigliamo il tour I Castelli sulla Costa Viola.

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