itenfr +39.388.7903003 roots.italian@gmail.com

Login

Sign Up

After creating an account, you'll be able to track your payment status, track the confirmation and you can also rate the tour after you finished the tour.
Username*
Password*
Confirm Password*
First Name*
Last Name*
Email*
Phone*
Country*
* Creating an account means you're okay with our Terms of Service and Privacy Statement.

Already a member?

Login
itenfr +39.388.7903003 roots.italian@gmail.com

Login

Sign Up

After creating an account, you'll be able to track your payment status, track the confirmation and you can also rate the tour after you finished the tour.
Username*
Password*
Confirm Password*
First Name*
Last Name*
Email*
Phone*
Country*
* Creating an account means you're okay with our Terms of Service and Privacy Statement.

Already a member?

Login

Il 16 aprile 1914 debuttò nello splendido scenario del Teatro greco di Siracusa l'”Agamennone” di Eschilo, realizzato dall’INDA (Istituto Nazionale per il Dramma Antico). Questa Fondazione ha come missione quella di riportare le rappresentazioni del dramma antico nel loro “spazio naturale”.

Le tragedie greche nascono nell’Antica Grecia e raggiungono il loro culmine nel V secolo a.C.. I primi teatri furono costruiti sui fianchi delle colline, per sfruttare il pendio naturale delle stesse e la magnifica acustica di cui si poteva godere. Nelle tragedie era narrato un passato mitico, per affrontare i problemi della società moderna, gli argomenti sono infatti quelli della mitologia greca: vendetta, supplica e follia. Agli spettacoli erano ammessi anche i meno abbienti, le donne e i bambini, così da essere uno strumento di educazione per tutta la comunità. Il protagonista si trova sempre di fronte ad un fatto terribile, dove si trova a scegliere tra alternative, entrambe dolorose. Durante l’anno, le rappresentazioni avevano luogo in occasione delle 3 festività dedicate a Dioniso, dio del teatro.

Dal 1914 le tragedie greche maggiormente rappresentate al Teatro greco di Siracusa sono L’Agamennone e “Le Coefore” di Eschilo, “L’Antigone” e “Re Edipo” di Sofocle, “Le Baccanti” e “Medea” di Euripide. Questi autori di tragedie furono i più importanti, coloro che affrontarono i temi più sentiti nella Grecia del V secolo a.C.

Quest’anno la stagione era stata pianificata dall’08 maggio al 05 luglio, ma a causa del Covid-19 l’inizio della stagione è stato rimandato al 28 maggio. In scena saranno rappresentate “Le Baccanti” e “Ifigenia in Tauride” entrambe opere di Euripide e “Le Nuvole” di Aristofane.

Il concept alla base delle tragedie greche di questa stagione sono le verità nascoste:

– “Le Baccanti”, in questa tragedia non ci sono verità, ma metamorfosi e stravolgimenti continui, il concetto è l’imprevedibilità stessa della vita;

– “Ifigenia in Tauride” è una tragedia fitta di colpi di scena, tensioni e malintesi, dove per sopravvivere è necessario nascondere la verità;

– “Le Nuvole” è una commedia grottesca, dove la verità si nasconde nelle peggiori intenzioni dell’uomo, conducendolo al fallimento e alla catastrofe.

Vi consigliamo almeno una volta nella vita di venire ad apprezzare lo spettacolo delle tragedie greche, così come lo avevano concepito i Greci, immersi nella natura e con uno scenario che vi lascerà senza fiato.

Leave a Reply